I diplomi universitari in ambito Botanico-Farmaceutico

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botanico farmaceutico

Il diploma universitario è stato introdotto nel 1990, ma poi abolito nel 1999 dal Miur, ministero dell’istruzione, università e ricerche. Nel 2010 la legge ha previsto di equiparare il diploma universitario con la laurea triennale.
Va premesso che il farmacista può esercitare la professione di erborista in erboristeria, essendo laureato in farmacia o in chimica e tecnologie farmaceutiche. L’erborista è una professione che viene esercitata dopo aver conseguito il diploma universitario o laurea triennale in tecniche erboristiche. Si può considerare che esistono attualmente anche la laurea triennale in scienze e tecnologie farmaceutiche, e controllo della qualità in aziende farmaceutiche, dalle quali poi è facile accedere a tecnologie erboristiche.
Attualmente ci sono diplomi universitari o lauree triennali in tecniche erboristiche in quasi tutte le facoltà di farmacia delle università italiane, della durata di 3 anni che preparano per il lavoro in erboristeria, ma non per la gestione dei farmaci. Dal 2010 c’è una nuova legge secondo la quale si equipara il diploma universitario alla laurea triennale, distinguendola dalla laurea specialistica o magistrale per la quale occorrono degli anni in più; quindi ora ci sono le lauree triennali come se fossero dei diplomi universitari.
La laurea triennale rappresenta anche una prima tappa, per poi arrivare alla laurea specialistica o magistrale che richiede 4,5,6 anni, e non 3, in modo di facilitare gli studi universitari, e di poter svolgere la professione che piace già con la laurea triennale. Altre competenze universitarie si possono acquisire dopo la laurea magistrale o specialistica, con i master, scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento.
Le materie con indirizzo botanico e fitoterapico sono le seguenti, oltre le tecniche erboristiche: produzioni vegetali; gestione tecnica e amministrativa in agricoltura; tecniche forestali e tecnologie del legno; viticoltura ed enologia; realizzazione, riqualificazione, gestione degli spazi verdi; biotecnologie agro-industriali; biologo; dietista. Il tecnologo del legno si interessa della produzione, trasformazione, commercializzazione dei vari tipi di legno che provengono dalle varie piante, come legno di ciliegio, pero, cedro, larice, faggio, castagno, eccetera, che hanno impieghi industriali. Il tecnico in produzioni vegetali progetta e gestisce la coltivazione di piante officinali, ma anche di piante orticole, frutticole, legnose. L’agronomo per la gestione tecnica e amministrativa in agraria, interviene sui fattori che determinano la qualità e quantità della produzione agricola e zootecnica. Il viticoltore ed enologo è esperto nella coltivazione delle vite e produzione del vino, applicando le tecnologie adatte. Per lo sfruttamento e sviluppo degli spazi verdi, si preparano esperti in questo settore, tenendo conto dell’urbanistica e dell’ambiente naturale. Il biotecnologo e il biologo applicano le biotecnologie e le conoscenze biologiche nel settore agrario, come lo studio dei microrganismi o batteri per la produzione del vino, birra, aceto. Il dietista studia le piante alimentari che hanno funzioni terapeutiche e curative, come il tarassaco coltivato, i cereali senza glutine, l’ananas dalla quale si estrae la bromelina un enzima proteolitico antinfiammatorio che costituisce un farmaco etico.
Ulteriori lauree triennali sono in scienze naturali in cui ci sono materie di botanica, botanica sistematica, fisiologia vegetale, ecologia; scienza della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica, ambientale; scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura.
Il tecnico erboristico dispensa in erboristeria le piante, o parti di piante, per le quali non è necessaria la ricetta medica; le piante medicinali vengono dispensate su ricetta medica e alcune sono: atropa belladonna, uragoga ipecacuana, pilocarpus pennatifolium, china succirubra; queste ultime sono un esempio di poche piante che l’erborista non può trattare e commercializzare. Un esempio di piante che invece sono di competenza anche dell’erborista sono: camomilla, lavanda, malva, salvia. Esiste un elenco predisposto di piante erboristiche e piante farmaceutiche: questo perché la pianta medicinale ha un principio attivo che riguarda oltre la farmacologia, la tossicologia; quindi una sostanza velenosa si dispensa con la ricetta medica non ripetile in farmacia. Vengono spiegate le 2 differenti professioni del fitoterapeuta in erboristeria e del fitoterapeuta in farmacia.
La laurea triennale in tecnico erboristico ha preso questa denominazione dal diploma universitario, ma le materie di insegnamento sono le stesse, e alcune sono: chimica, biologia, morfologia vegetale, farmacognosia, farmacologia, fisiopatologia vegetale. Il tecnico erboristico può utilizzare le piante anche in ambito cosmetico e dietetico; in definitiva la tecnologia erboristica riguarda la produzione, trasformazione e commercializzazione delle piante officinali. Professioni affini al tecnico erborista sono: aromataro-profumiere, botanico, biologo, tecnico in laboratorio chimico, tecnico in laboratorio biologico, naturopata.

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