Approfondimento fitoterapico stagionale con la gemmoterapia, aromaterapia, floriterapia di Bach

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rimedi-fitoterapici

Per cure fitoterapiche si intendono le piante in tinture madri, estratto secco in polvere per le capsule, miscela di erbe o tisane, estratto fluido, sciroppo, e altre forme farmaceutiche. Inoltre costituiscono rimedi fitoterapici i gemmoderivati, oli essenziali, fiori di Bach e le altre floriterapie, come la californiana, australiana, francese. Si considerano i gemmoderivati, gli oli essenziali, i fiori di Bach per le varie stagioni, più frequentemente impiegati.
I gemmoderivati utili in primavera stimolano la funzione depurativa del fegato, per eliminare le scorie accumulate nelle stagioni precedenti; si accellera il metabolismo per favorire l’azione di nuove sostanze che si producono con aumento della luce, della temperatura, e altri fattori fisici; avvengono modificazioni biochimiche per il cambiare del ritmo sonno-veglia, cambio di alimentazione, e cambio di comportamenti in generale, al variare degli orari dei nostri impegni. Juniperus communis gemme provoca il cosiddetto drenaggio epatico-renale, utile in caso di epatopatie da farmaci; normalizza il profilo proteico in caso di ipoalbuminemia, migliora il profilo lipidico, diminuisce la iperuricemia, ed è coadiuvante per la iperglicemia. Juniperus communis funziona in sinergia con Corylus avellana gemme, le gemme del nocciolo, il quale stimola anche le cellule del Kuppfer, cioè del sistema reticolo endoteliale epatico, che provocano la depurazione tramite i linfociti, di materiale cellulare e allergeni. Questi 2 rimedi in gemme funzionano anche per il drenaggio respiratorio. Per gli oli essenziali si utilizzano ancora il ginepro e il rosmarino.
Per i fiori di Bach sono utili crab apple e walnut; crab apple, il fiore del melo, favorisce le eliminazioni epatiche, ma anche degli altri organi emuntori, cute, polmoni, intestino, rene; riguarda principalmente problemi con lo sporco e il pulito, sia psichico che fisico; walnut, il fiore della noce, riguarda ogni tipo di cambiamento, quindi in questo caso il cambio di stagione primaverile, come quello autunnale. Primavera e autunno sono 2 stagioni intermedie, rispetto ad estate e inverno, in cui ci sono dei parametri climatici estremi. La noce fiorisce perfettamente in sincronia con i ritmi primaverili, più di ogni altra pianta, ecco perché walnut è attivo nei cambiamenti e nelle modifiche.
Un altro problema primaverile frequente è l’allergia ai pollini, quindi la fitoterapia interviene nella maniera classica con tinture madri, infusi, decotti, e con gemmoterapici, oli essenziali, fiori di Bach, rispettivamente con ribes nigrum, lavanda OE per le punture di insetti, pino OE per il raffreddore, agrimony per abuso di sostanze allergiche.
Per l’estate i problemi più frequenti sono: con il caldo eccessivo, punture di insetti, eritemi solari al mare, dissenterie, eccessiva sudorazione, reintegro di sali minerali. I gemmoderivati utili in caso di eritema sono ficus carica e ribes nigrum; il gemmoderivato si può incorporare in una crema per uso topico locale, e applicarlo insieme a somministrazione per via orale; il ficus carica funziona anche per la protezione solare da applicare prima di esporsi al sole, essendo il fico una pianta che ha il frutto l’estate, quindi resistente ad alte temperature; il ribes nigrum gemme è un antinfiammatorio e antiallergico generale sinergico con tutti gli altri gemmoterapici; il ribes nigrum gemme in pomata è utile anche per la puntura di insetti.
Per la puntura di insetti sono utili l’olio essenziale di citronella e l’olio essenziale di noce moscata, ma anche altri, come olio essenziale di chiodi di garofano, olio essenziale di cannella, che si miscelano tra loro, o adoperati singolarmente.
Per i fiori di Bach l’estate è utile olive e cherry plum; olive per la stanchezza e affaticamento, sintomi dovuti all’eccessivo caldo; cherry plum è utile in caso di stress, non riuscendo a controllare i ritmi frenetici estivi. Per le punture di insetti si adopera il rescue remedy, cioè il rimedio floriterapico di Bach di pronto soccorso, costituito da 5 fiori di Bach insieme; tutti i fiori di Bach si assumono 4 gocce per 4 volte al giorno.
Per la stagione autunnale la fitoterapia riguarda delle sindromi quasi depressive del sistema nervoso; si ha tendenza alla tristezza, malinconia, in quanto la diminuzione di luce solare e l’abbassamento di temperatura, portano le persone più tempo nelle case. I gemmoderivati impiegati sono principalmente: betula verucosa e sequoia gigantea; la posologia del gemmoderivato è di 50 gocce 1,2,3 volte al giorno, per la cura di problemi acuti; per il drenaggio una dose minore. Per la betula verucosa si adoperano i semi in macerato glicerico, così in gemmoterapia ci sono altri casi particolari in cui non si usano le gemme, come la scorza fresca dei giovani rami per il citrus limone; la diluizione per tutte le gemme è sempre 1 DH, tranne il vischio 1 CH perché ha più tossicità. La sequoia gigantea è per la depressione degli anziani stimolando la parte ormonale.
Gli oli essenziali impiegati in autunno sono soprattutto l’olio essenziale di melissa e l’olio essenziale di ylang ylang.
I 2 fiori di Bach antidepressivi principali per i problemi autunnali, sono quelli per cause endogene, considerando il clima che cambia, non una causa oggettiva come per le depressioni esogene. Mustard e sweet chestnut: il primo è il fiore giallo delle senape, famiglia crucifere: cresce nei luoghi aridi e incolti, e impedisce ad altre piante di crescerle vicino. Sweet chestnut è il fiore del castagno dolce o castanea sativa, per chi ha toccato il fondo dell’angoscia, avendo il castagno il segno delle radici molto profonde, e le zone ombrose che forma vicino e sotto la sua chioma, come chi è ombroso quando è triste.
Per la stagione invernale si tiene conto soprattutto dell’influenza stagionale, che colpisce l’apparato respiratorio, con raffreddore, tosse, mal di gola, catarro; vengono interessati soprattutto anziani e bambini. I rimedi dell’influenza e del raffreddore sono sintomatici, perché i virus responsabili sono altamente variabili, di anno in anno, quindi è difficoltoso avere un farmaco antivirale antinfluenzale. Per la gemmoterapia si adoperano alnus glutinosa e betula pubescens; alnus glutinosa è l’ontano nero le cui gemme sono coadiuvanti febbrili, antinfiammatorie dell’albero bronchiale, anticatarrali. Betula pubescens è immunostimolante, drenante per gli scambi gassosi respiratori, tonica; quindi è utile come rimedio complementare in caso di infezioni respiratorie.
Gli oli essenziali hanno numerose attività antinfettive, utili complementari nelle cure influenzali stagionali, sono: angelica, 2 gocce 2 volte al dì, in un cucchiaino di miele; e timo 1 goccia mediante diffusore; l’olio essenziale di angelica si adopera come prevenzione della sindrome influenzale, e il timo ha azione stimolante le difese del sistema immunitario.
Per i fiori di Bach si utilizzano: oak che rafforza il sistema immunitario, e per problemi reumatici invernali; rock water per la rigidità muscolare invernale.

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