Abbiamo fatto una ricerca ed un’analisi ed abbiamo scoperto alcuni aspetti che, a nostro avviso, sono errori da evitare assolutamente.

Il primo errore che ingenuamente commettono alcuni colleghi è che, una volta avviato il proprio e-commerce, non gli dedicano abbastanza attenzioni. Si pensa di considerare l’e-commerce come una semplice estensione della propria attività. Nulla di più sbagliato.

L’e-commerce è un’attività a sé stante.

Questo porta naturalmente ad occuparsi del negozio online nei ritagli di tempo.

Ci sentiamo quindi di suggerire di evitare di commettere alcuni errori.

  1. Non investire su personale qualificato e dedicato. L’e-commerce è come una seconda attività, è necessario che ci siano persone che si occupino solo di quello. Facciamo un esempio: pensare di avere un farmacista che stia al banco e che risponda ai clienti dell’e-commerce nei ritagli di tempo, a nostro avviso, è deleterio. O ancora pensare che i pacchi degli ordini online possano essere preparati tra una dispensazione di ricetta e un’altra è altrettanto deleterio.
  2. Non porsi obiettivi concreti. Partire da uno o più obiettivi facilita la strada per raggiungerli. Proprio come quando si compila un business plan, è importante porsi degli obiettivi e, alla fine del tempo stabilito, tirare le somme.
  3. Non investire nella comunicazione e nella pubblicità. Per mantenere alta l’attenzione sul proprio negozio bisogna che se ne parli. Le persone devono conoscere il brand. Google e gli altri siti internet, soprattutto di settore, devono parlare del vostro e-commerce. Le spese per farlo ci sono ma i risultati, anche se col tempo, arriveranno.
  4. Ignorare la concorrenza. I concorrenti non sono un pericolo ma bisogna monitorare le loro attività. E’ fondamentale cercare di capire cosa offrono gli altri di diverso dal proprio e-commerce. Se non puoi combatterlo, fallo amico! Inventati un modo per collaborare con qualche competitor. Poi scrivigli e proponigli la tua idea. Spesso basta solo parlare un po’ per trovare intenti comuni e guadagnare entrambi e con qualche bella ed interessante iniziativa.
  5. Non avere un blog. Il blog sul proprio portale è fondamentale. Non si pensa direttamente alle potenzialità che ha questo spazio dedicato alla descrizione dei prodotti, al confronto prodotti ed ai consigli dei prodotti in base alle varie patologie. Il blog è uno strumento importantissimo per l’inbound marketing. così come lo sono i video-log da caricare sul proprio canale youtube. L’inbound marketing è un modo tutto nuovo di trovare nuovi clienti. Si basa sulla creazione di contenuti di qualità per attirare l’interesse di nuove persone a quello che scrivi magari su un prodotto che hai in vendita. Questi stessi clienti che leggono e poi comprano saranno spinti in futuro a tornare sul tuo sito per leggere altrettanti contenuti di qualità. Facciamo un esempio. Supponiamo che un utente voglia comprare un integratore per migliorare le sue performance sportive. La prima cosa che farà (che è quello che in realtà facciamo tutti), sarà cercare su Google. Sul tuo blog hai parlato degli integratori per gli sportivi e l’articolo si trova tra le prime posizioni di google. L’articolo è completo, lo soddisfa e quindi decide di visitare il tuo e-commerce e magari comprerà da te proprio quel prodotto che gli hai segnalato. Gli articoli fanno di te un esperto del settore che dimostra di conoscere gli argomenti e di diventare una figura di riferimento. Facile no?

© Riproduzione riservata

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.