L’alimentazione è una pietra miliare per il successo e la riuscita di qualsiasi terapia e nell’ottica della prevenzione.
Negli ultimi vent’anni sono state sviluppate strategie nutrizionali innovative. Esse incentivano il consumo di alimenti funzionali e/o di supplementi nutrizionali, definiti nutraceutici per la capacità mostrata di influenzare positivamente uno o più parametri metabolici e di contrastare lo sviluppo di malattie.
Tra gli alimenti funzionali convenzionali ritroviamo i cereali integrali, mentre tra gli alimenti funzionali modificati rientrano: alimenti a basso contenuto energetico, alimenti a basso indice glicemico (IG), alimenti fortificati. Fanno parte dei nutraceutici: fibre, prebiotici, fitosteroli, policosanoli, riso rosso fermentato, acidi grassi polinsaturi omega 3, probiotici e simbiotici, vitamine, antiossidanti.
L’utilizzo combinato nella dieta di alimenti funzionali e nutraceutici può essere di sostegno nella modulazione di zuccheri e grassi nel sangue e trova indicazioni anche nelle linee guida internazionali sulla modifica dello stile di vita per le malattie cronico degenerative.
Si passerà ora alla disamina di alcune delle principali casistiche con cui il farmacista counsellor nutrizionale si trova ad interfacciarsi durante lo svolgimento della propria attività professionale.

Cistite – Termine usato per definire l’infiammazione delle pareti vescicali dovuta all’adesione di agenti patogeni fecali e uretrali. Interessa soprattutto le donne. Il tasso di ricorrenza è del 20% anche dopo opportuna terapia antibiotica.
Il farmacista suggerirà innanzitutto la corretta idratazione quotidiana (2L di acqua al giorno).
Gli alimenti proibiti in questi casi sono bevande zuccherine, dolci, alcolici, formaggi e cibi piccanti, salse, burro e grassi saturi in genere, insaccati. Limitare l’assunzione di caffeina è senz’altro utile.
Importante sarà l’integrazione con vitamina C, nell’ottica di indurre un pH acido a livello urinario che crei condizioni incompatibili con la vita dei microrganismi.
Tra i cibi raccomandati vi sono frutta e verdura fresche(preferendo kiwi, frutti di bosco, cruciferae, spinaci e finocchi, sedano, prezzemolo), pesce, cereali integrali, olio extravergine di oliva, yogurt greco.
I mirtilli in particolare sono molto importanti: impediscono l’adesione dei batteri alle pareti vescicali.
Il farmacista suggerirà poi integratori specifici e un opportuno probiotico (L. fermentum, L. plantarum, L. rhamnosus, L. acidophilus), utile al ripopolamento costruttivo a livello intestinale; inoltre educherà alla corretta distribuzione dei pasti, con particolare attenzione all’indice glicemico e al timing evitando cene abbondanti.
Se la farmacia è dotata di un reparto di fitoterapia, suggerire in aggiunta tisane e infusi con azione disinfettante e diuretica (es.timo, ortica, bardana, equiseto, orthosiphon).

Nutrire la propria bellezza dall’interno: è questo il trend più attuale.
Cosmeceutica, nutraceutica, strategie anti-age e alimentazione concorrono all’ottenimento del risultato.
Accanto al consiglio dermocosmetico su base individuale, molto importante è concordare con l’utente (soprattutto donna, ma il trend è in crescita anche negli uomini) le opportune regole da seguire in fatto di alimentazione, attività fisica, supplementazione nutrizionale.
Sarà utile suggerire un regime dietetico a basso indice glicemico.
Preferire i grassi buoni è la prima regola a tavola: via libera quindi ad olio extravergine di oliva, avocado, pesce MASSA (Merluzzo, Alici, Salmone, Sardine e Aringhe), frutta secca oleosa.
Assumere alimenti integrali, frutta e verdura (5 porzioni al giorno), legumi 2 o più volte a settimana, aromi e spezie invece del sale e garantire all’organismo una corretta idratazione rappresentano senza dubbio linee guida fondamentali. Gli alimenti ricchi in bioflavonoidi giocano un ruolo importante: pesche, mirtilli (ad elevato contenuto di unità ORAC), frutti di bosco, limone, broccoli e peperoni.
Altri functional foods: tè verde, cioccolato fondente di Modica, pitaya, goji, noci, curcuma, zenzero.
Il farmacista suggerirà inoltre opportuna supplementazione con fibre, probiotici (B. lactis, L. acidophilus, L. rhamnosus, L. plantarum, L.salivarius) ed integratori (es. collagene marino, alghe, drenanti, epatodepurativi) ovviamente previo accertamento della compatibilità del consiglio con valori ematici, stato di salute del paziente, eventuali farmaci assunti. Indicazioni inerenti al corretto stile di vita, come praticare yoga e garantirsi adeguate ore di sonno, completeranno il counselling.

Fattori di rischio per diabete mellito di tipo 2– L’obiettivo è il miglioramento del controllo glicemico e dei fattori cardio-metabolici, la riduzione delle malattie cardiovascolari, responsabili del 70% della mortalità nei pazienti con diabete conclamato. Nei pazienti obesi o in sovrappeso, la terapia nutrizionale si prefigge il calo ponderale e il miglioramento del metabolismo del glucosio. Il farmacista e il medico cooperano nella presa in carico del paziente. L’intervento sarà focalizzato sulla restrizione energetica moderata della dieta, sull’aumento del dispendio energetico attraverso l’attività fisica, la riduzione ponderale e la modifica dei parametri metabolici.
La strategia alimentare che terrà conto delle tradizioni gastronomiche, culturali e religiose e del gusto personale dei pazienti, avrà maggiore probabilità di successo.
Alimenti ricchi in fibra idrosolubile (frutta, vegetali, legumi) e alimenti a basso IG (cereali integrali, legumi) permettono di avere un maggior controllo della glicemia postprandiale e del profilo lipidico, apportando maggiore senso di sazietà (aumento della motilità intestinale, riduzione grelina).
Meglio appunto optare per una dieta a basso IG o a basso GL (glycemic load o carico glicemico), poiché i cibi con IG basso (<55) portano ad aumenti graduali dei livelli di zucchero nel sangue e di insulina, evitando rapide impennate.
Il beneficio di una dieta a basso indice glicemico si estende anche al miglioramento di altri aspetti correlati al diabete: abbassa il colesterolo LDL, l’emoglobina glicata, migliora il quadro lipidico e riduce il rischio di ipertensione. Importante che facciano parte della dieta gli acidi grassi monoinsaturi, PUFA n-3 e 6, contenuti negli alimenti ittici (MASSA), olio extravergine di oliva, frutta secca, semi di soia, avocado. Sorvegliare l’apporto di proteine da parte del farmacista, sarà utile ai fini di contrastare la sarcopenia e lo sviluppo di malnutrizione. Solo in caso di nefropatia diabetica, con eventuale insufficienza renale cronica, la quota proteica va ridotta. Limitare zuccheri semplici, frutti particolarmente dolci (uva, fichi, banane, cachi), preferire mele, pere e arance sono altre indicazioni utili. Suggerire una corretta idratazione, assunzione di integratori di calcio e vitamina D, carotenoidi, vitamine e minerali antiossidanti. Contenere l’apporto di sodio. Importante infine l’elaborazione di un programma di esercizio fisico per il suo fondamentale effetto sul controllo glicemico. In particolare, i benefici dell’allenamento aerobico sono ben documentati su pazienti con DMT2, con ripercussioni positive sui livelli di HbA1c, citochine infiammatorie, lipidi, glicemia a digiuno, diminuzione della massa grassa, capacità ossidativa del muscolo, pressione arteriosa.
Parametri per l’esercizio fisico raccomandato: attività di endurance (resistenza) per 30-60 minuti 4 volte a settimana con impegno di grandi gruppi muscolari, in grado di stimolare apparato cardiocircolatorio, muscoli e polmoni nei limiti imposti dalle capacità individuali.

Antonella Foderaro

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