Prima di affrontare il tema è opportuno definire sinteticamente quali Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (C.C.N.L.) vigenti, ancorché scaduti, disciplinano i rapporti di lavoro dipendente tra i titolari di farmacia – farmacisti o altri esercenti autorizzati – ed il loro personale.

All’interno di queste tipologie, il farmacista di primo livello ha un trattamento economico diverso se riferito agli istituti ordinari (minimo contrattuale, indennità di contingenza ed e.d.r.) ma sostanzialmente uguale riguardo l’istituto dell’indennità speciale.

Limitando l’analisi a quest’ultimo, il collaboratore acquisisce il diritto alla percezione con la permanenza nel livello per un periodo minimo di due anni (farmacie private) ovvero con la partecipazione a corsi di formazione specifici (farmacie municipalizzate).

Al raggiungimento di tale anzianità di servizio l’attuale valore economico comune è pari ad € 100 mensili da erogarsi per 14 mensilità.

Al superamento dei 12 anni di servizio, invece, il collaboratore maturerà il diritto all’adeguamento determinato dalla sfera applicativa di riferimento: € 110 se dipendente di una farmacia rurale sussidiata, € 130 negli altri casi.

Del pari assume caratteristiche diverse il criterio di permanenza nel livello, per la maturazione del diritto, il C.C.N.L. applicato.

Infatti, nelle farmacie private il raggiungimento dei 24 mesi di anzianità si raggiunge anche tenendo conto del servizio svolto presso altre farmacie.

Nelle farmacie municipalizzate l’indennità è attribuita al collaboratore che abbia svolto i 24 mesi con contratto a tempo indeterminato nella medesima azienda.

Da ultimo è opportuno porre particolare attenzione a tale istituto in relazione al nuovo sgravio contributivo previsto all’ultima Legge di Bilancio 2018 per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani.

L’art. 31 del d.lgs. n. 150/2015 ed il comma 1175 dell’art. 1 della L. n. 296/2006 prevedono che per il riconoscimento delle agevolazioni contributive vengano rispettati, tra gli altri, i trattamenti economici e normativi scaturenti dall’applicazione del C.C.N.L. di settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

È pertanto importante fare attenzione a tale emolumento.

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Lorena Alberti, praticantato e formazione in Consulenza del Lavoro presso la Facoltà di scienze economiche e bancarie di Udine. Dal 1993 gestisce adempimenti HR di PMI affiancando incarichi di CTP e docenze. Dal 2008 al 2015 è responsabile HR Admin Italia di una multinazionale. Dal 2015 riprende l'attività professionale e dal 2016 è CTU presso il tribunale di Trieste.

2 COMMENTI

  1. Buongiorno dottoressa, potrebbe spiegare quest’ultima parte?

    L’art. 31 del d.lgs. n. 150/2015 ed il comma 1175 dell’art. 1 della L. n. 296/2006 prevedono che per il riconoscimento delle agevolazioni contributive vengano rispettati, tra gli altri, i trattamenti economici e normativi scaturenti dall’applicazione del C.C.N.L. di settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

    È pertanto importante fare attenzione a tale emolumento.

    • Buonasera dott. Laganara,
      grazie per l’opportunità offerta volta ad approfondire un’implicazione importante.

      Va premesso che dal 01/07/2007 ogni agevolazione contributiva è subordinata al rispetto delle norme sul diritto del lavoro per effetto del comma 1175 dell’art. 1 della L. n. 296/2006 (Finanziaria 2007). Lo stesso prevede:
      a) la regolarità nell’assolvimento degli obblighi di contribuzione previdenziale,
      b) l’assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro,
      c) il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
      Per quanto importanti, tralascio l’approfondimento delle lettere a) e b) per declinare la lettera c) che qui ci riguarda.
      La contrattazione collettiva è suddivisa in una parte obbligatorio/economica ed una parte normativa. Nella prima sono ricondotti gli istituti del trattamento retributivo del lavoratore, ergo l’erogazione corretta dell’indennità speciale, di cui all’articolo ed in quanto elemento che compone tale trattamento, è conditio sine qua non per poter fruire dello sgravio.
      Vedi anche: http://www.lavoro.gov.it/priorita/Documents/18-2016.pdf.

      Circa la previsione normativa dell’art. 31 del d.lgs. n. 150/2015:
      a) l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art. 31, comma 1, lettera b, del D. Lgs. n. 150 del 2015),
      b) non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione (art. 31, comma 1, lettera c, del D. Lgs. n. 150 del 2015),
      c) l’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione produce la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la data di decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione (art. 31, comma 1, lettera e, del D. Lgs. n. 150 del 2015).

      In tale contesto, il collegamento con l’indennità speciale è richiamabile dalla lettera b). Laddove la farmacia abbia in atto una riorganizzazione aziendale, l’eventuale assunzione agevolata di un giovane under 35 al primo rapporto a tempo indeterminato è legittima se il livello del neo-assunto è diverso dai dipendenti sospesi.
      Ciò significa che se in una farmacia privata la sospensione dovesse riguardare collaboratori di 1’ livello con anzianità di servizio superiore a 2 anni, beneficiari pertanto dell’indennità, l’assunzione a tempo indeterminato di un collaboratore dello stesso livello senza alcuna anzianità, quindi senza titolo a percepire la stessa, non sarebbe sgravabile perché sempre di 1’ livello si tratterebbe nonostante il diverso trattamento economico.

      Per una completa trattazione dell’esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato ai sensi dell’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 rinvio alla Circ. Inps n. 40 del 02/03/2018.

      Con i miglior saluti.

      Lorena Alberti
      Consulente del Lavoro

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