Il settore farmaceutico è in continua e costante evoluzione.

Quotidianamente nascono una serie di novità che mirano a migliorare – se non addirittura rivoluzionare o stravolgere – il sistema farmaceutico o la filiera distributiva.

Recentemente Amazon è entrata “a gamba tesa” nel settore, annunciando l’acquisto di PillPack, una farmacia online che offre medicine pre-dosate e consegne a domicilio.

L’acquisizione ha mostrato i suoi effetti anche in Borsa, portando al crollo – con ribassi fino al 10% – dei titoli delle grandi catene farmaceutiche americane al dettaglio:  Walgreens Boots, Rite Aid e Cvs Health.

Attualmente Amazon può spedire farmaci a domicilio solo negli USA, ma in futuro il servizio potrebbe essere esteso in altri paesi all’estero, tra cui l’Italia.

Che impatto avrebbe sul nostro paese, e sulla realtà delle farmacie?

Al giorno d’oggi, molti farmacisti si sentono ancora, o ragione o torto, completamente al sicuro del loro ruolo, consapevoli che le medicine sono un bene di cui non si può far a meno e consapevoli di rappresentare il trait-d’union tra prodotto e cliente.

Eppure, come visto con il caso Amazon, le innovazioni possono realmente modificare in maniera radicale il mondo farmaceutico e dunque il lavoro di tutti gli addetti al settore.

Migliorare e ampliare i servizi offerti

Ecco perché al contrario, alcuni farmacisti hanno compreso che la strada per il futuro della farmacia e della loro professione sia quella di migliorare il servizio, considerando anche che difficilmente potrebbero migliorare direttamente ciò che vendono, ovvero il prodotto.

In tal senso, il primo passo fatto da molti farmacisti è stata la creazione di negozi online, che permettono al cliente di acquistare i prodotti direttamente dal proprio smartphone o pc e al farmacista di aumentare visibilità, rete di vendita e probabilmente – se fatto bene – guadagni.

Tuttavia, le potenzialità e le possibilità di azione sono molto più ampie.

Negli ultimi tempi dalla collaborazione tra farmacisti ed esperti di altri settori (IT, Marketing, ecc.), sono nati alcuni servizi davvero innovativi e promettenti.

Quando la farmacia incontra l’innovazione: esempi di successo

Alto è una farmacia digitale statunitense che ha creato una piattaforma per far comunicare facilmente dottori, farmacie e pazienti, semplificando così il processo di prescrizioni mediche e acquisto dei farmaci.

Roman è una farmacia “cloud”, con relativa app, specializzata nella consegna personalizzata di “pacchetti” per combattere la disfunzione erettile. Questo servizio, che semplifica anche il processo di prescrizione-acquisto-consegna, ha permesso a migliaia di pazienti di superare la vergogna del chiedere “faccia a faccia” una medicina per l’impotenza.

Capsuleè invece un servizio che permette di ottenere una “ricarica” del proprio barattolo di medicine. Basta spedirlo vuoto e la compagnia – ottenuta l’autorizzazione medica – lo restituirà nuovamente pieno.

Anche in Italia stanno nascendo progetti promettenti e innovativi.

Pharmanow, ad esempio, è una farmacia online sviluppata da una collaborazione tra farmacisti ed esperti di marketing, IT e UX (User Experience). Grazie a un sistema di intelligenza artificiale in continua evoluzione (Natural Language Processing), invece di presentare i prodotti in vendita come una in una semplice vetrina, “ascolta” e impara le richieste degli utenti – fatte attraverso una semplice barra di ricerca -, e in base a ciò capisce quali siano i migliori prodotti da mostrare loro, per soddisfare esigenze e richieste. L’obiettivo è dunque quello di dare veri e propri “consigli” all’utente, ricreando l’esperienza d’acquisto di una farmacia fisica.

Alla luce di questi spunti risulta ancora più chiaro come il mondo farmaceutico stia vivendo una piccola rivoluzione, orientandosi verso una realtà nella quale tecnologia e servizio personalizzato saranno sempre più preponderanti.

Uno dei compiti del farmacista del futuro sarà sicuramente quello di saper cogliere questo trend e rimanere al passo con i tempi, per continuare a garantire un servizio che rispecchi le nuove esigenze dei pazienti.

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Laureato in Scienze Linguistiche, inizia un percorso professionale che lo porterà ad operare nel marketing e nella comunicazione digitale. Partecipa a vari progetti internazionali, vivendo all'estero per lunghi periodi (Spagna, Lituania, Colombia, Russia, ecc.), dove apprende diverse lingue e culture. Nel 2017 si trasferisce a Roma per lavorare come Content Manager presso Pharmawizard, piattaforma integrata che digitalizza il rapporto tra cittadino, farmaci e salute. Grazie a questo nuovo ruolo inizia ad appassionarsi sempre più al mondo della farmacia.