A vantaggio di chi vanno tutti gli sforzi operativi, gestionali e comunicativi del farmacista che opera a contatto con i pazienti sul territorio?

Mi riferisco a….

  • Consegne a domicilio (con o senza “app”) che portano all’esterno i prodotti fisici e rendono nullo – o quasi – il contatto tra paziente e farmacista;
  • Vetrine della farmacia che danno visibilità a brand terzi;
  • Infinita visibilità data a brand di terzi, all’interno degli spazi;
  • Continua visibilità data a brand di terzi;
  • Grande visibilità data dalla farmacia a professionisti come fisioterapisti, psicologi e chi più ne ha più ne metta, che diversamente non potrebbero contare sulla forza comunicativa e di interazione con gli utenti così come quella che ha un’attività come la farmacia, che invece può contare su decine di accessi al giorno. La stessa “Farmacia dei servizi”, paradossalmente, potrebbe essere un esempio di come la farmacia dia visibilità e lavoro a terzi, ignorando se stessa e le proprie potenzialità;
  • Contenuti pubblicati dalla farmacia – online e offline – per conto di brand terzi;
  • Invio dei dati degli andamenti della farmacia a società terze che poi vengono rivenduti all’industria;
  • Raccolta dati dei pazienti per programmi di presunta “fedeltà”, immettendoli in piattaforme informative di terzi e dando a terzi la possibilità di scavalcare la farmacia comunicando direttamente con i pazienti;
  • Riviste cartacee distribuite in farmacia all’utenza piene di pubblicità di terzi, che danno visibilità ad iniziative di terzi, magari anche in conflitto con l’attività o il posizionamento sul territorio.

Più in generale, mi riferisco a tutte quelle iniziative o soggetti che scelgono la farmacia per gli elementi persuasivi, di penetrazione e di prossimità che ha verso il paziente sul territorio, per favorire iniziative che non fanno altro che portare acqua al mulino di tutti, tranne che del farmacista…

Tutto questo “effort”, questo sforzo, questo impegno organizzativo, logistico, comunicativo della farmacia, per portare acqua al mulino di chi?

Perché il farmacista non comincia a portare un pò di acqua al proprio mulino?

Il farmacista ha tanto da poter spendere per proprio conto…

È ora che cominci a comprenderlo!

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