La farmacia si trova a lottare in un’arena competitiva, in cui avversari apparentemente innocui silenziosamente si sono ritagliati un ruolo di riferimento per il paziente.
Quale immagine il farmacista dovrebbe dare di sé, in accordo con i tempi che cambiano?
Parola d’ordine: Reinventarsi.
Farmacisti competenti, freschi, versatili ed empatici, vicini al cuore dei cittadini.
Reinventarsi, ripartendo dall’Università, anche nell’età della ragione.
Un farmacista specialista infatti può esprimere il proprio vantaggio competitivo, agendo su molte più leve.
La preparazione universitaria in Nutrizione, come già detto, fornisce nuovi stimoli da trasporre quotidianamente nello svolgimento della propria attività professionale.
Si parte inevitabilmente dalla riappropriazione di concetti già consolidati per un farmacista, contestualizzandoli nel nuovo ambito.
Quindi riapprocciare le nozioni di biochimica della nutrizione e metabolismo dei nutrienti, fisiologia della nutrizione, igiene degli alimenti e l’assetto normativo correlato è la base.
L’offerta formativa delle Università include questi percorsi fondamentali, per poi costruire tutta una forma mentis improntata ad accogliere ciò che è nuovo.
Il farmacista viene foggiato opportunamente attraverso lezioni frontali, stage, seminari ed esercitazioni pratiche.
Si entra in contatto con nuove discipline: dietetica applicata, nutrizione nello sport, sorveglianza nutrizionale, tecniche software per diete.
Si impara ad effettuare anamnesi alimentari sui pazienti attraverso l’impiego di protocolli procedurali specifici, diario alimentare, questionari, volti a focalizzare le abitudini dell’interlocutore.
Si imparano a conoscere le principali metodiche di valutazione della costituzione/composizione corporea: altezza, peso corporeo e BMI, circonferenze e rapporto vita/fianchi, pesata idrostatica, impedenza bioelettrica (MB stimato), plicometria, NIRS (Near Infrared Spectroscopy), platismografia ad aria (BOD POD), TAC ed RMN (Tomografia Assiale Computerizzata e Risonanza Magnetica), Ecografia ed Ultrasuoni, Diluizione Isotopica, DEXA (Dual-energy X-ray absorptiometry).
Di conseguenza si ha l’opportunità di familiarizzare con specifica strumentazione, es. dinamometro per determinare la forza sviluppata da alcuni muscoli, stadiometro per misurare l’altezza, holter metabolico – armband che determina lo stile di vita “free-living” ed elabora in continuo dati di attività fisica (MB teorico).
Si impara ad interpretare ed utilizzare i percentili di peso, altezza e BMI per la diagnosi di sovrappeso ed obesità nei bambini; a valutare fabbisogno energetico dell’individuo e metabolismo basale.
Si approfondiscono le tematiche legate alla cronobiologia e alle sue implicazioni sull’assunzione dei pasti e sull’attivazione metabolica; su alimentazione ed omeostasi; comportamento alimentare e variazioni sui disturbi correlati (malnutrizione per eccesso e per difetto).
In ultima analisi si arriva a saper valutare con occhio critico la variegata gamma di regimi dietetici proposti, discernendo tra quelli effettivamente validi e non dannosi per la salute umana, e quelli no.
A fine percorso, si è idonei a formulare diete e a suggerire prodotti e stili di vita più adatti alle esigenze individuali.
Si acquisisce la peculiare capacità di trasmettere ai pazienti l’effettiva importanza della corretta nutrizione, che è diversa dalla semplice alimentazione.
La specializzazione in un tale settore arricchisce positivamente l’indiscusso asset valoriale intorno al mondo della farmacia, ora più che mai in rapida evoluzione.
Il cittadino entra in farmacia per vivere un’esperienza emozionale, trovare il proprio prodotto del cuore, sentirsi accolto e valorizzato, essere illuminato da nuove proposte.
Oggi l’innovazione è ineludibile per migliorare la condizione umana e l’innovazione passa dalla formazione.
La farmacia è, per fortuna, tradizionalmente individuata come riferimento sicuro per tutti i cittadini, ma in alcuni casi deve svincolarsi da retaggi ancestrali.
Quindi, nella guerra campale tra tradizione ed innovazione, perché non porsi al centro?
Il farmacista pragmatico selezioni e coltivi i punti forza di entrambe.

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Farmacista di comunità specializzata in nutrizione nell'area di Milano. Nel 2013 si laurea in farmacia presso l’università di Bologna. Segue corsi in comunicazione ed healthcare marketing. Nel 2017 consegue il Master di II livello in nutrizione umana presso l’università di Pavia. Attualmente lavora in farmacia, effettua counseling nutrizionale e si occupa di divulgazione scientifica.