I soli farmaci non sono la soluzione. Quella a cui oggi ci si deve rivolgere è una sfida multifattoriale.
In particolare, l’impatto che l’approccio sinergico tra terapia farmacologica e terapia nutrizionale può avere è molto elevato.
Negli ultimi anni in Italia si registra un trend in aumento: la popolazione investe sempre più in miglioramento e crescita personale. Questo include una maggiore attenzione allo stile di vita e quindi corretta alimentazione, sport, viaggi e istruzione.
Mangiare non è più soltanto una funzione primaria, ma viene interpretata quasi filosoficamente come
un‘ esperienza sensoriale ed estetica. Si tende sempre più ad attribuire al cibo un valore terapeutico, in grado di modulare umore, funzioni cognitive, aging e bellezza, cronobiologia, equilibri omeostatici.
Premessa importante poiché questo è sicuramente un dato impattante sulla fenomenologia di persone con cui il farmacista esperto in nutrizione si trova ad interagire.
Insieme alle indicazioni sugli stili di vita più sani, sono molto richieste in farmacia consulenze in merito alla scelta di integratori alimentari e nutraceutici, i quali possono rappresentare una valida arma utile a fare prevenzione.
L’universo dei prodotti utilizzati è ampio e variegato: principalmente vitamine, sali minerali, tonici, fermenti lattici, prodotti per le difese immunitarie, prevenzione cardiovascolare, ossa e articolazioni, ansia e insonnia, memoria, dimagrimento, menopausa e prostata, anti-age e bellezza.
Per ciascuna tipologia sono previsti in abbinamento specifici consigli di alimentazione e stile di vita.
Il farmacista e il medico sono i principali influencers sulla scelta dell’integratore più adatto.
Il consiglio del farmacista su un integratore deve avvenire sempre sulla base del razionale scientifico e dell’utilità clinica. È importantissimo avvalorare il proprio consiglio con informazioni di carattere tecnico e scientifico in linguaggio semplice: questo distingue il consiglio professionale dalla sterile vendita.
È bene ricordare che il paziente non deve mai percepire la vendita come obiettivo incalzante da parte del farmacista. La vendita deve apparire come il mezzo per raggiungere un risultato ben più duraturo e appagante, ovvero la salute e la soddisfazione del paziente.
Il farmacista esperto in nutrizione diventa quindi sicuramente importante riferimento per una fascia di persone più consapevoli: un target alla ricerca di un miglioramento del proprio stato di salute, con uno stile di vita orientato al benessere e una disponibilità economica e di risorse psicologiche e mentali, che vede negli integratori e nutraceutici un valido supporto, e percepisce più significativamente l’importanza della prevenzione.
Queste persone hanno bisogno di spiegazioni più evolute e quindi permettono al farmacista di svolgere un ruolo attivo nella cosiddetta farmacia dei servizi cognitivi, cioè legati all’alfabetizzazione e all’empowerment.
Guardando al contesto in cui opera la farmacia, un altro dato da tenere presente è l’aumento progressivo degli anziani, che nei prossimi anni rappresenteranno 21 milioni della popolazione totale a fronte degli attuali 13 milioni.
La speranza di vita aumenta di un mese ogni quattro, fenomeno importante sia da un punto di vista sociale sia economico, in relazione all’incidenza che questo dato può avere sulla spesa sanitaria.
Questi mutamenti di crescita e invecchiamento favoriranno uno sviluppo della domanda di salute in generale e per il SSN in particolare, con ovvie conseguenze dal punto di vista sostenibilità.
La farmacia si interfaccia con “giovani-anziani” (55-64 anni): persone sane con necessità di integrazione e nutrizione per mantenersi ancora più sane. Ma soprattutto interagisce con anziani affetti da patologie croniche o in pluripatologia, che hanno necessità di un’alimentazione particolare.
Dall’interazione con l’utenza in farmacia, emerge un tema molto attuale, e cioè la malnutrizione.
La malnutrizione in eccesso (obesità) o in difetto e le carenze nutrizionali in genere, pesano non solo sui singoli pazienti con una o più patologie aggravandole, ma anche sulle istituzioni.
Al contrario di obesità e sovrappeso, come dire malnutrizione per eccesso, che sono sempre sotto i riflettori, la nutrizione per difetto in carenza di apporti è sottostimata, anche se i costi sanitari che comporta sono ben superiori a quelli dovuti agli eccessi ponderali.
Non solo l’anziano può essere interessato da malnutrizione, ma anche il paziente oncologico.
L a malnutrizione si associa poi a maggior rischio di complicanze, morbilità, riduzione della qualità della vita. È egualitaria per uomini e per donne: alla base c’è per certi versi una non conoscenza, ma vi sono inoltre ragioni di carattere economico e quindi una tendenza a risparmiare sulla spesa alimentare.
In tal caso il farmacista può dare suggerimenti su uno stile di vita sostenibile.
Un’altra problematica spesso riscontrata in farmacia è l’inappetenza legata a situazioni di solitudine, riduzione delle capacità cognitive e stati depressivi.
Tema parallelo alla malnutrizione è la sarcopenia, fenomeno entro certi limiti fisiologico che inizia intorno ai 50 anni, rallentabile ma non arrestabile, con riduzione della forza e della massa magra.
Il farmacista può illustrare le giuste linee guida compatibili con il mantenimento di un’adeguata massa muscolare attraverso dieta e sport.
Il valore aggiunto della professione, in un Paese interessato da un divario evidente, consiste nello spostare l’attenzione dalla mera distribuzione del farmaco a un servizio di assistenza, per una corretta fruizione di medicinali e alimenti.
Tutto ciò presuppone attenzione al paziente e collaborazione con i medici e gli altri professionisti.
Il ruolo del farmacista è quello di intervenire in modo tale che il paziente si senta partecipe del proprio stato di salute e si ponga nell’ottica di operare tutte quelle strategie che gli consentano di preservarlo il più a lungo possibile.
Interventi motivazionali ed educativi sono importanti per ottenere il cambiamento e permettere alle persone un automonitoraggio e un’autonomia nelle scelte che conducano a duraturi traguardi.

Antonella Foderaro

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