Il ruolo del farmacista nel consiglio di preparati a base di iperico

L’iperico (Hypericum perforatum L.) è una pianta erbacea perenne con piccole foglie punteggiate da ghiandole visibili, da cui il nome botanico perforatum. Tra le proprietà farmacologiche indicate in letteratura, l’azione antidepressiva rappresenta quella di maggior rilievo clinico, anche se sono stati osservati effetti moderatamente ansiolitici. I componenti principali, ai quali è attribuita l’attività della pianta, sono ipericina e iperforina che determinano un aumento di serotonina (5-HT), norepinefrina e dopamina.

Il ruolo del farmacista nel consiglio di un integratore a base d’iperico è di fondamentale importanza soprattutto per le precauzioni d’uso sulle quali il paziente deve essere informato. Per prima cosa l’ipericina è fotosensibilizzante: si consiglia di cessare l’assunzione d’iperico un mese prima dell’esposizione intensa al sole o a lampade abbronzanti. Se ci si espone al sole durante la terapia, è consigliabile evitare le ore centrali (12.00-16.00) e utilizzare una protezione solare durante le altre ore. Inoltre, l’estratto d’iperico può causare induzione di diversi enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci. Ciò può portare a minore efficacia dei medicinali assunti contemporaneamente. Si sconsiglia, quindi, l’utilizzo d’iperico al paziente in terapia con contraccettivi orali, anticoagulanti orali, farmaci per la terapia dell’infezione da HIV, ciclosporina, teofillina e digossina. Inoltre è da evitare l’utilizzo della pianta in concomitanza di terapie con antidepressivi.

Dal punto di vista normativo, pochi sono i prodotti a base d’iperico registrati come farmaci da dispensarsi dietro presentazione di ricetta medica ripetibile; la grande maggioranza dei preparati sono integratori alimentari. Secondo le note del Ministero della Salute gli integratori alimentari a base d’iperico devono fornire un apporto giornaliero d’ipericina non superiore a 0,7 mg e il rapporto iperforine/ipericina non deve essere superiore a 7, comprendendo nella voce “iperforine” la somma dell’iperforina e dell’adiperforina presenti nell’estratto. Poiché l’Hypericum perforatum è elencato nella lista delle piante ammesse, può essere preparato da parte della farmacista nel laboratorio galenico e dispensato senza ricetta medica, ma devono essere rispettate le disposizioni viste in precedenza. Inoltre in etichetta deve essere presente l’avvertenza supplementare: se si assumono dei farmaci, prima di utilizzare il prodotto chiedere il parere del medico perché l’estratto d’iperico può interferire sul loro metabolismo inibendone anche l’attività. L’estratto d’iperico è controindicato in età pediatrica e in adolescenza.

Dott. Mattia Travagliati
Pubblicato su New Pharma
Anno XI n.3 – 2012

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Mattia Travagliati
Mattia Travagliati è farmacista territoriale, iscritto all'Ordine dei farmacisti di Latina. Ha conseguito il Master di II livello in Fitoterapia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Appassionato di galenica e legislazione farmaceutica.

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