In un sistema farmacia sempre più votato a garantire servizi e professionalità, di certo non può e non deve essere esclusa l’arte galenica. Personalmente sto assistendo ad un sempre maggiore interesse e fervore da parte di colleghi (soprattutto quelli più giovani come me) verso l’ambito galenico, favoriti sicuramente da una maggiore facilità di comunicazione (blog, siti internet, gruppi facebook, chat di messaggistica istantanea) e da un rapido scambio di informazioni, figlie dei tempi moderni. Così si ha la possibilità di conoscere preparatori vicini o lontani, approfondire le conoscenze per confrontarsi su temi attuali. La galenica è sicuramente una opportunità per qualsiasi farmacia, essendo l’unico servizio professionale che consente la diversificazione da altre realtà grazie alla qualità e alla strumentazione di laboratorio, al tipo di preparazioni da allestire, al packaging e all’etichetta del prodotto galenico, e, non ultimo, alle capacità comunicative e realizzative del farmacista preparatore quando illustra o consiglia un prodotto a medici e clienti. Allo stato attuale, le esigenze che spingono un cliente a richiedere la preparazione galenica sono differenti: l’intolleranza ad uno o più eccipienti di un farmaco industriale (es. tamoxifene contenente lattosio), la irreperibilità di farmaci ad un dato dosaggio (anseren 15mg), la necessità di dover costituire un farmaco veterinario per un animale di piccola taglia o un farmaco pediatrico, motivi economici o più semplicemente pratici che spingono il cliente a preferire il preparato officinale (legittimato da una monografia di farmacopea), mancanza del farmaco industriale (farmaci orfani). Come qualsiasi reparto della farmacia, anche -e soprattutto- il laboratorio galenico necessita di personale preparato e qualificato, costantemente aggiornato ed abile nella gestione così da poter garantire elevati standard di qualità. Alla luce dell’importanza della galenica, ultima attività legata alla figura professionale del farmacista (in farmacia o parafarmacia), sono nate negli ultimi anni diverse associazioni di farmacisti preparatori, scuole e master di galenica, riviste e libri di settore. Il mio personale desiderio è quello di avvicinarmi al sistema americano dove l’ingresso ad una associazione di farmacisti preparatori (e di farmacie galeniche) richiede un attento giudizio da parte di una commissione, una formazione obbligatoria e costante ed un controllo a campione sulla qualità del preparato galenico eseguito dalla farmacia. Tutto questo fa ben sperare in un risveglio del farmacista preparatore, figura negli anni passati spesso passata alle cronache più per gli orrori che per gli onori.

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Niccolò Cucciolla è laureato in Farmacia Industriale presso l'università di Roma La Sapienza. Ha ricoperto il ruolo di farmacista preparatore e coordinatore di controllo qualità presso una di officina di produzione di integratori. Ha collaborato in diverse farmacie come farmacista preparatore. Ha conseguito il master in preparazioni galeniche ad uso umano e veterinario presso l'università di Roma La Sapienza.