Ci sono alcuni farmaci che per poter essere dispensati richiedono la presenza di diciture particolari che il medico deve apporre in calce alla ricetta. L’assenza di tali frasi rende la ricetta NON valida e il farmaco non dispensabile. Tra i farmaci che hanno queste particolarità ricordiamo clozapina, alprostadil e isotretinoina. Di seguito illustriamo per ciascun principio attivo i formalismi necessari.

CLOZAPINA
La clozapina è un farmaco antipsicotico che può causare agranulocitosi, pertanto è indicato esclusivamente per i pazienti che presentano un quadro leucocitario iniziale normale. Per questo motivo è obbligatorio che sulla ricetta il medico apponga una frase che attesti che la conta leucocitaria sia nella norma (ad. es. conta leucocitaria nella norma).
In assenza di tale frase il farmaco non può essere dispensato dal farmacista.

ALPROSTADIL
L’Alprostadil è un farmaco utilizzato per la disfunzione erettile e viene somministrato mediante un’iniezione intracavernosa. La dispensazione avviene mediante RICETTA NON RIPETIBILE valida un mese. Inoltre, affinché il farmacista possa spedire la ricetta, è obbligatorio che il medico apponga la dicitura con cui “dichiara di aver fornito al paziente tutte le informazioni sulle dosi, sugli effetti collaterali e sulle modalità tecniche per l’impiego corretto del medicinale”.

ISOTRETINOINA
L’isotretinoina somministrata per via orale è utilizzata per il trattamento dell’acne severa. Poiché ha un elevato potere teratogeno, le pazienti donne in cura devono essere informate sugli effetti che il farmaco può avere sul feto e dovranno utilizzare metodi contraccettivi validi. Chiaramente il medico all’atto della prescrizione si dovrà accertare che la donna non sia in gravidanza.
Se il farmaco viene prescritto ad una paziente donna sulla ricetta il medico avrà l’obbligo di annotare la certificazione di non gravidanza (test di gravidanza) e la data di questa certificazione. Inoltre sono obbligatori nome e cognome del paziente e data della prescrizione. La ricetta avrà validità 7 giorni dalla DATA DI CERTIFICAZIONE e non dalla data di prescrizione. Inoltre è obbligatoria la posologia (che può essere indicata con un dosaggio ma anche in unità posologiche, ad es. 1 cps al dì) e il farmacista dovrà dispensare il quantitativo di farmaco per non più di 30 giorni di terapia.
Se il farmaco viene prescritto ad un uomo è obbligatoria la posologia sulla ricetta che avrà una validità di 7 giorni a partire dalla data di compilazione della ricetta.

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