Fascicolo sanitario elettronico e il ruolo dei farmacisti

Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è il risultato dell’insieme di una serie di normative (assistenziali, privacy e digitali) che, dal 2003 ad oggi, hanno condotto il servizio online di documentazione sanitaria dello stato di salute della persona a portata di mano del diretto interessato con un semplice click.

Il Fse rappresenta il raccoglitore ordinato, consultabile in qualsiasi momento, attraverso il quale una persona può tenere tracciata tutta la sua vita sanitaria.

Ecco alcuni dati sul Fse, consultabili anche al link www.fascicolosanitario.gov.it, per quel che riguarda la situazione Italiana:

  • tutte le regioni hanno attivato il Fse;
  • più di 28 milioni e duecentomila i fascicoli sanitari elettronici attivati;
  • più di 280 milioni i referti digitalizzati.

Perché attivare il fascicolo sanitario il prima possibile?

L’attivazione di questo servizio offre numerosi vantaggi per l’assistito, quali ad esempio:

  • il pagamento online di prestazioni sanitarie;
  • prenotazioni Ssn;
  • trasmissione del modulo di autocertificazione della fascia di reddito;
  • modifica del medico di famiglia;
  • visione delle prescrizioni farmaceutiche erogabili;
  • risultati di esami diagnostici.

Ricordo poi che, una volta attivato il proprio fascicolo, il cittadino può delegare l’accesso anche ad altri soggetti. La delega, concessa ad esempio a membri della famiglia più giovani e con abilità tecnologiche più marcate, potrà rappresentare una soluzione ottimale per lo svolgimento di molti servizi semplicemente restando a casa, senza dover per forza recarsi in ambulatorio medico o in farmacia o all’ospedale.

Questo comporta una diminuzione dei tempi di attesa in loco, pratiche più veloci, maggiore coinvolgimento del paziente nell’analisi della propria salute, miglior grado di soddisfazione del servizio.

L’attivazione del Fse tramite credenziali Spid

Spid è l’acronimo di Sistema pubblico identità digitale. Queste credenziali possono essere rilasciate gratuitamente da 9 soggetti abilitati (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida) e danno la possibilità di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione.

Credenziali definite di secondo livello permettono l’accesso al Fse attraverso un nome utente e una password, insieme alla generazione di una Otp, one time password, un codice “usa e getta” inviato al numero di cellulare collegato.

Il fascicolo sanitario elettronico 2.0

Il processo di diffusione del Fascicolo sanitario elettronico su tutto il territorio nazionale è stato repentino e caratterizzato da numerosi cambiamenti. Andando ad analizzare i dati presenti sul sito ufficiale si può però notare che vi è una scarsa omogeneità del suo utilizzo nelle varie regioni Italiane e le percentuali di attivazione sono ancora troppo basse.

E il ruolo dei farmacisti?

Come capita spesso, noi farmacisti siamo gli ultimi ad essere coinvolti, nonostante la farmacia rappresenti un presidio sanitario importantissimo all’interno del Ssn.

Quest’anno Lepida S.p.a. ha stipulato un accordo con le associazioni di categoria dei farmacisti con l’intento di inserire le farmacie dell’Emilia Romagna fra gli sportelli abilitati al rilascio di credenziali Spid e incentivare quindi l’attivazione di Fse.

Lo sportello di attivazione Fse si va ad aggiungere alla lista delle prestazioni svolte dalla farmacia dei servizi, determinando una continua evoluzione della professione di pari passo con la trasformazione digitale. Io personalmente, già da qualche tempo, ho attivato il mio Fascicolo sanitario elettronico e sono operatore abilitato al rilascio di credenziali Spid, con grande soddisfazione personale.

Tuttavia, il processo di attivazione del Fse al cittadino richiede un tempo superiore rispetto a quello ipotizzato dopo l’accordo con le associazioni di farmacisti, caratterizzato inoltre da numerose difficoltà e piccoli ostacoli rappresentati dalla non perfetta digitalizzazione del cittadino. In aggiunta, la remunerazione del servizio non è ancora del tutto chiara e, mi pare, non propriamente adeguata al tempo necessario per eseguire correttamente l’operazione e spiegarne il funzionamento all’utilizzatore finale.

L’Emilia Romagna si è adeguata alle disposizioni nazionali sulla sanità digitale: il Fascicolo sanitario elettronico sarà automatico per tutti. In pratica il Fascicolo è creato da remoto per ogni emiliano-romagnolo e lì saranno caricati automaticamente tutti gli atti sanitari prodotti sia dalle strutture pubbliche che da quelle private. I medici potranno procedere alla consultazione della documentazione solo dopo il manifesto consenso del cittadino, senza andare ad intaccare in alcun modo la sua privacy.

Nelle farmacie della regione Emilia Romagna l’attuazione dei test sierologici rapidi per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus Sars-Cov-2, gratuiti per gli studenti, i loro genitori, gli altri familiari conviventi, i nonni anche non conviventi, gli studenti universitari con medico residente in regione e il personale scolastico, rappresenta un’utile occasione per il rilascio di credenziali Spid al fine di consentire l’accesso al Fse per la consultazione del risultato del test, nonché la successiva conoscenza e visione di altri documenti già caricati online.

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

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Gian Maria Rossi
Ruolo: mediano all’interno della farmacia. Mi piace essere multidisciplinare, preciso e tecnico. Sin dal primo giorno di lavoro ho cercato di dare tutto me stesso in questa professione, con impegno e dedizione. Appassionato di legislazione e brevettistica farmaceutiche. Farmacista abilitato da giugno 2018 e iscritto all’Ordine di Forlì-Cesena.

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