Sostituzione per maternità in farmacia: alcune considerazioni

La sostituzione di maternità in farmacia è una di quelle formule che, seppur necessaria, non fa piacere a nessuno degli attori che ne usufruiscono.


La maternità porta ad avere una farmacista assente dalla farmacia almeno 5 mesi, che però nel più dei casi è per molto più tempo, quindi la sua figura va sostituita ma non sostituita troppo perché poi, la neomamma, tornerà al suo posto di lavoro.


Per chi sostituisce la farmacista in maternità questa opportunità lavorativa rappresenta qualcosa di precario perché appunto, un giorno, ci sarà il ritorno della farmacista in questione e la sostituta o il sostituto dovrà farsi da parte; questo non è sempre vero ma spesso è così il che fa sì che la sostituzione di maternità sia vista un po’ come un ripiego su cui puntare in assenza di contratti migliori.


Inoltre fare una sostituzione di maternità significa prendere temporaneamente il posto di qualcun altro quindi spesso il farmacista sostituto si trova ad aver a che fare con continui riferimenti e paragoni rispetto alla farmacista in maternità soprattutto se la persona in questione è un ottimo professionista e gode di buona fama anche tra i colleghi. Insomma in questi casi oltre ad aver trovato un impiego a molto breve termine si deve anche affrontare la continua sovrapposizione con qualcun altro.

Anche dalla parte della farmacista in maternità però non è facile vivere questo momento; è vero che spesso si cerca di prendere le distanze dalla farmacia in un momento delicato come quello della gravidanza perché luogo abbastanza stressante, soprattutto dove ci sono molti clienti e ritmi di lavoro intensi, ma si ha sempre un pensiero al dopo.

Quindi viene da pensare: mi vorranno quando sarà passato tanto tempo? Chi mi sostituirà? Sarò diversa quando sarà il momento di tornare a lavoro? E soprattutto la domanda più pesante, sia da farsi che da rispondere è: sono sostituibile?


Ovviamente nelle mansioni penso che più o meno tutti siano sostituibili ma in una realtà come quella della farmacia fatto di rapporti con le persone, dove non si vendono farmaci ma consigli, parole, gesti e sorrisi, insomma dove la comunicazione è un tassello molto importante, non è facile sostituire una persona con un’altra.

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Amanda Tamburo
Amanda Tamburo
Farmacista che unisce la passione per la cosmetica con quella per la gestione di farmacia.

2 COMMENTI

  1. Insomma…direi invece che nessuno è insostituibile. È la realtà dei fatti e bisogna mettersi il cuore in pace. Perché il paziente si affeziona poi alla nuova figura…a maggior ragione se chi sostituisce è altrettanto gentile e professionale. Per chi invece viene per voglia di chiacchierare e basta – può farlo anche al di fuori della farmacia anche perché così si evita di trasformare un servizio in un bazar.

  2. Sono d’accordo, nessuno è insostituibile ma le difficoltà della sostituzione sono evidenti in una professione in cui si instaurano legami molto forti con la clientela

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