«Dimmi che patrimonio hai e ti dirò chi sei».
Cosa racconta il patrimonio netto nel bilancio della farmacia?
Il patrimonio netto che emerge dalla contabilità aziendale è la differenza tra il complesso del capitale investito e i debiti aziendali e si sintetizza, sostanzialmente, in tre aree distinte.
- Il capitale proprio o sociale (in caso di società), che è ciò che è stato conferito o sottoscritto all’atto della costituzione dell’azienda e, in aggiunta, anche in una fase successiva laddove ad esempio se ne sia ravveduta la necessità a fronte di investimenti o di operazioni di ristrutturazione finanziaria
- Le riserve, che possono essere alimentate da utili o quote di profitti non prelevati nei precedenti esercizi, ma vi sono pure numerose forme di riserve contabilizzate a causa di rivalutazioni immobiliari, contributi pubblici in conto capitale o che sono correlate ad altre operazioni d’impresa che nulla hanno a che fare con la redditività operativa.
- Il risultato economico dell’anno in corso, che si aggiunge al patrimonio netto in caso di utili e si sottrae nell’ipotesi di perdite.
Valore dell’azienda-farmacia
C’è da dire che il valore del patrimonio netto nel suo complesso solo lontanamente rappresenta la valutazione di un’azienda durante il suo regolare funzionamento, atteso che la parte del leone la fa l’avviamento, cioè la stima dei profitti attesi che è disposto a pagare chi subentra in un’attività. Ma non occupandoci in questa sede di operazioni di cessione trascuriamo di considerare le modalità con cui viene stimato da parte di chi vende e il conseguente calcolo del pay-back, cioè la misura del tempo di recupero di tale investimento da parte di chi compra.
Orbene, nell’analizzare bilanci in farmacia ho sempre notato nel concreto alcune peculiarità. Innanzitutto il fatto che una farmacia non chiude mai l’esercizio in perdita, dopodiché l’assenza, nella stragrande maggioranza dei casi, di riserve di utili, solo in casi specifici la presenza di altre riserve, ad esempio nel caso di operazioni collegate a trasformazioni di ditte individuali in società.
Due bilanci di due farmacie
Immagina adesso di avere la possibilità di confrontare due bilanci di due farmacie differenti aventi lo stesso ammontare di patrimonio netto. Ebbene, per avere un’idea sulla capacità visione imprenditoriale del suo titolare ti fideresti di una farmacia dove il capitale conferito rappresenta la componente patrimoniale di maggior valore?
O ritieni più significativo che il primato appartenga alle riserve (specificando se di utili o di altro tipo)?
Dai maggiore importanza agli utili di fine anno?
Guarderei all’ammontare delle riserve di utili, che raccontano in che modo negli anni quel titolare si è preso cura dei risultati economici che ha saputo produrre distinguendo la tasca personale da quella aziendale, quest’ultima sempre pronta ad affrontare nuove spese e opportunità senza depauperare la liquidità prodotta.
Due tasche distinte, dunque, pur trattandosi dello stesso pantalone.

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Tutto corretto ma a mio parere molto semplificativo : non considera la differenza gestionale ; a pari fatturato di fine anno , due farmacisti diversi, se guardano nel cassetto , potrebbero scoprire risultati economici
diversi ( tra chi lavora di piu, tra chi fa un fatturato x con due e chi con tre dipendenti, chi pensa alla formazione del personale aspettandosi in tre anni miglior ritorno degli investimenti ( collaboratori formati sanno consigliare meglio e vendere di più ) , acquisti diretti con pagamenti a 60 o 90 giorni…., sviluppo segmenti di mercato ad alto reddito ( cosmetica o servizi) ecc ecc’
La ringrazio per le considerazioni e, premetto, qualsiasi articolo non può soddisfare tutti gli aspetti che solo una perizia dettagliata fa emergere. Ma ciononostante non significa che i pensieri che ho espresso non sottolineino un fondo di verità secondo il quale pochi farmacisti fanno attenzione alle riserve di utili per accrescere il proprio patrimonio netto.
Quello che lei mette in rilievo riguarda la possibile diversa redditività tra farmacia e farmacia nel mentre io facevo emergere le valutazioni che si fanno nel destinare gli utili, una volta prodotti.
Si tratta di due valutazioni distinte: la sua è di carattere economico e la mia di carattere patrimoniale e finanziario.
Per ogni approfondimento mi contatti pure.