Farmaci da banco e sconti col trucco: il caso Carrefour

Abbiamo più volte parlato di prezzo al pubblico e di alcune forme speculative, che, apparentemente a vantaggio al cittadino, finiscono col confondere e creare cattiva informazione.

Il prezzo al pubblico di SOP e OTC, ovvero il prezzo al quale il prodotto è venduto al cittadino, è tecnicamente scomparso a partire dal 1 gennaio 2007.

A partire da questa data infatti, ogni farmacia/parfarmacia/corner ha la possibilità di strutturare il prezzo di vendita dei farmaci da banco applicando la regola del markup, ricaricando il costo del medicinale acquistato dall’industria o dal grossista.

Il Ricarico % varia da struttura a struttura a seconda dei costi di gestione.

Grandi gruppi come Carrefour, ma anche farmacie e gruppi d’acquisto apparentemente vantaggiosi, ad anni di distanza dal fatidico 1 gennaio 2007, continuano a pubblicizzare i prezzi dei farmaci da banco utilizzando la classica tecnica dello sconto sul prezzo al pubblico.

 

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Come mostrato dall’immagine, Carrefour inventa un proprio prezzo al pubblico e su di esso calcola una percentuale di sconto.

Questa tecnica speculativa spesso usata nel campo dell’abbigliamento, fa credere al cittadino che acquistare un prodotto in un corner GDO sia più conveniente che in farmacia, dando l’impressione di applicare una scontistica maggiore, dopo aver ritoccato al rialzo il prezzo di partenza.

Osserviamo la tabella seguente:

 

Prodotto Prezzo Carrefour Sconto

Prezzo Scontato Carrefour

Tach*fludec 10 bustine  € 6,42  30%  € 4,49
Tantum Verde Collut*rio 240 ml  € 7,14  25%  € 5,36
M*ment 24 cpr 200mg  € 8,86  25%  € 6,65
Flect*r 10 cerotti  € 23,80  20%  € 19,04

 

I valori relativi al Prezzo Carrefour sono di fantasia, difatti non esistono più prezzi di riferimento. La tecnica di evidenziare un prezzo di partenza, oltre che anticoncorrenziale, spinge il cittadino a credere in una maggiore covenienza.

La stessa Carrefour cita sul proprio portale:

Le parafarmacie Carrefour offrono un’ampia offerta di prodotti farmaceutici senza obbligo di prescrizione (SOP) e farmaci da banco (OTC), assicurando la copertura di tutte le aree terapeutiche e delle diverse forme farmaceutiche, ad un prezzo estremamente competitiv con sconti fino al 40% rispetto al listino del Ministero della Salute del 2007.

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Carrefour si rifà al listino del Ministero della Salute del 2007 ma non lo applica, inventando i prezzi di riferimento e trasformandoli in prezzo al pubblico.

Confrontiamo i prezzi dei prodotti sopra citati tra Prezzo di Vendita Carrefour 2012 e Prezzo Ministeriale 2007.

 

Prodotto Prezzo Carrefour 02-2012
Prezzo Ministeriale 01-2007 Sconto su volantino
Sconto effettivo Carrefour*
Tachifludec 10 bustine  € 6,42 € 5,10  30% 12%
Tantum Verde Collutorio 240 ml  € 7,14 € 6,20  25% 13,50%
Moment 24 cpr 200mg  € 8,86 € 7,80  25% 15%
Flector 10 cerotti  € 23,80 € 19,90  20% 4,50%

*sconto reale se confrontato, come dichiarato da Carrefour, ai prezzi di listino del Ministero della Salute del 2007.

I prezzi indicati sono veicolati in volantini e brochure del gruppo Carrefour, resi ben visibili a migliaia di persone.

Le società di rilevazione prezzi, puntualmente in ogni sondaggio, rilevano che la GDO offre prezzi più vantaggiosi rispetto a farmacie e parafarmacie. In realtà il dato è falsato perchè si ha a che fare con un prezzo gonfiato in partenza.

Qualsiasi farmacista infatti potrebbe impostare il prezzo al pubblico di un farmaco da banco a € 100 e successivamente scontarlo a € 10 per poi dichiarare di aver fatto uno sconto del 90% ed essere sicuramente più vantaggioso di qualsiasi altro concorrente.

Il problema è noto da tempo e lo stesso Garante per la sorveglianza dei prezzi, in collaborazione con Federfarma, lanciò nel 2008 l‘operazione prezzi  trasparenti, con l’obiettivo di esporre in farmacia e negli esercizi commerciali l’elenco dei prezzi dei 15 farmaci da banco più venduti, scelti tra i 50 prodotti più venduti in Italia nel semestre precedente. Ma la problematica è tutt’altro che scomparsa.

La liberalizzazione dei prezzi, oltre ad incutere confusione nel consumatore il quale non ha più un punto di riferimento con il quale confrontarsi, fa in modo che speculatori attuino politiche di mercato poco trasparenti, compresa l’industria, libera di poter aumentare  in qualsiasi momento il prezzo alla fonte.

I prezzi di farmacie ed esercizi di vicinato, sono spesso più vantaggiosi di corner in GDO. Il cittadino, preso dagli acquisti di impulso domenicali, farebbe bene a rivolgersi al medesimo farmacista di fiducia, in modo da capire e seguire le politiche di prezzo praticate sul punto vendita ed ottenere sempre il massimo risparmio.

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

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Alfonso Di Stasio
Alfonso Di Stasiohttps://comunicareinfarmacia.com/
Farmacista e Founder di FarmaciaVirtuale.it, negli anni ha sviluppato competenze in ambito farmaceutico retail, con particolare attenzione agli aspetti operativi e gestionali della farmacia. Ha perfezionato la propria carriera con gli studi in Scienze della comunicazione. Oggi è Pharma communication specialist e aiuta aziende e stakeholder del pharma a comunicare ai rispettivi target di riferimento.

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