Fascia C e sconti, quando si rischia di calcare troppo la mano

Avviamo una breve riflessione su alcune dinamiche interne al settore farmacia sui farmaci di Fascia C.

Quando si parla di farmaci di Fascia C, soggetti a prescrizione medica, si pensa immediatamente alla vagonata di molecole (circa 4000) protette da una rigida regolamentazione.

La Fascia C include tutto ciò che non è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale ed è quindi a carico del cittadino, acquistabile dietro presentazione di ricetta medica.

L’idea di varie associazioni di farmacisti non titolari di farmacia è quella di liberalizzare i farmaci di Fascia C, soggetti a prescrizione medica, dando l’opportunità a parafarmacie, corner ed esercizi di vicinato di poter commercializzare tutto, lasciando in esclusiva alle farmacie la sola la convenzione SSN.

Al tempo stesso le associazioni di farmacisti titolari di farmacia lottano affinchè ciò non avvenga, essendo la fetta essenziale della sostenibilità del sistema farmacia.

Fascia C e sconti eccessivi

Molti titolari di farmacia hanno dato inizio una lotta all’ultimo sangue per aumentare il fatturato della Fascia C, andando a riempire il cassetto, escludendo l’analisi dei fattori margine e redditività.

Non a caso, nel recente incontro FarmaDays 2012 a Verona, il focus principale si è basato sulla resa della farmacia.

Accade però che in alcune realtà italiane, come Campania, Lazio, Marche, Lombardia è partito un effetto domino ove i colleghi effettuando sconti dal 10% al 20% su farmaci che sono stati equiparati de facto a quelli da banco.

La farmacia come supermarket?

Se in alcune realtà italiane le delegazioni territoriali sindacali affrontano la problematica con coraggio, il problema sembra essere sfuggito di mano, in quanto le stesse non hanno potere esecutivo nei confronti dei farmacisti rivoluzionari e sopratutto non hanno organi e strumenti di controllo per monitorare le singole infrazioni.

I farmacisti titolari che lavorano facendo sconti indisciminati sulla fascia C vedono la marginalità in costante diminuzione, oleando al tempo stesso una immotivata concorrenza intracanale.

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

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Alfonso Di Stasio
Alfonso Di Stasiohttps://comunicareinfarmacia.com/
Farmacista e Founder di FarmaciaVirtuale.it, negli anni ha sviluppato competenze in ambito farmaceutico retail, con particolare attenzione agli aspetti operativi e gestionali della farmacia. Ha perfezionato la propria carriera con gli studi in Scienze della comunicazione. Oggi è Pharma communication specialist e aiuta aziende e stakeholder del pharma a comunicare ai rispettivi target di riferimento.

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