Concorso Straordinario Farmacie e la bolla speculativa che vi ruota intorno

In un articolo datato 07 novembre 2012 a titolo Concorso straordinario farmacie, il portale ufficiale del Ministero della Salute, tra le righe, ponevamo l’attenzione sulla nascita di tanti, troppi portali avventati ad offrire servizi ed informazioni ad aspiranti farmacisti titolari.

Tali portali, con nomi affini al portale ufficiale del Ministero https://www.concorsofarmacie.sanita.it, si ergevano a paladini dell’informazione per poter informare i farmacisti di tutte le novità.

Gli stessi portali erano spesso riconducibili a società del settore quali società di allestimento per farmacie, società bancarie, società di consulenza, che, con l’aiuto di qualche esperto SEO, acronimo di Search Engine Optimization, ovvero chi si occupa di posizionamento sui motori di ricerca, riuscivano ad essere primi sui motori di ricerca e scalzare il portale ufficiale ministeriale, sfruttando le parole chiave più calde e sfruttando il volume di traffico che ruota intorno al concorso straordinario farmacie, confondendo spesso il farmacista.

Altre forme speculative, molto più soft, sono state notate e segnalate su forum che trattano l’argomento concorso straordinario farmacie e in alcuni casi sono stati sollevati interrogativi circa la possibilità, da parte di alcune di queste organizzazioni, di forzare le graduatorie e consentire l’assegnazione di sedi più appetibili a chi avrebbe fruito dei servizi.

Concorso Straordinario Farmacie e servizi offerti ai farmacisti

Da cosa nasce questa improvvisa voglia di fare informazione o di offrire/proporre servizi legati al concorso straordinario farmacie?

Tutti i potenziali visitatori diventano al tempo stesso prospect per poter fruire dei servizi a pagamento offerti dalle società stesse e poter generare quindi dei fatturati, favorendo le società, tra le quali banche, grossisti, studi commerciali, architetti ed altri, insomma facendo cartello proponendo servizi chiavi in mano.

Penalizzati da queste operazioni in primis il farmacista, successivamente le piccole e medie società che operano nel settore che non hanno avuto la possibilità di stringere accordi quadro nel proporre questo tipo di servizi.

Nulla di male verso le iniziative imprenditoriali, per carità, se non altro la pratica è divenuta eccessivamente palese tale da spingere la deputata Pd Luciana Pedoto a presentare un interrogazione che ha scomodato il Ministero che a sua volta ha dichiarato di monitorare questi portali che spesso utilizzano grafiche ed immagini affini a quelle del portale ufficiale ministeriale.

Per scoprire quali sono questi portali basta digitare su google la parola concorso farmacie o affini e notare che tra i link riportati almeno il 50% appartiene al società private.

Segnaliamo un interessante articolo de Il Farmacista Online che fa chiarezza sull’argomento (clicca qui)

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

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Alfonso Di Stasio
Alfonso Di Stasiohttps://comunicareinfarmacia.com/
Farmacista e Founder di FarmaciaVirtuale.it, negli anni ha sviluppato competenze in ambito farmaceutico retail, con particolare attenzione agli aspetti operativi e gestionali della farmacia. Ha perfezionato la propria carriera con gli studi in Scienze della comunicazione. Oggi è Pharma communication specialist e aiuta aziende e stakeholder del pharma a comunicare ai rispettivi target di riferimento.

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