E’ da poco tempo che anche in farmacia si fa ricorso a consulenti per cercare di sviluppare nuove opportunità di crescita. Pochi sono ancora i farmacisti che utilizzano questo strumento, e di solito sono quelli che ne avrebbero meno bisogno. Infatti constatiamo che i farmacisti più bravi sono proprio quelli che sentono di aver bisogno di una consulenza per verificare lo stadio di sviluppo della propria farmacia ben sapendo che questo processo di rinnovamento non potrà mai dirsi completo.

Di contro la maggior parte si accontenta di una gestione statica della propria attività nonostante anni di crescita zero o addirittura negativa. Purtroppo non ci si rende conto che le regole cambiano, che il mercato cambia, e che la farmacia non è immune da ciò. Basti considerare che non molto tempo fa il mercato della farmacia era costituito per il 90% dall’etico mutuabile mentre oggi, per i migliori, la percentuale è scesa al 50%. Ciò nonostante per la maggior parte delle farmacie, nulla è cambiato e si continua a gestire il negozio come lo si è sempre fatto senza scossoni, fidandoci ancora della santa pianta organica come unica risorsa per la tutela del nostro mercato. Ora però anche questa è cambiata, da 5000 abitanti a 3000, la concorrenza tra le farmacie diventerà più serrata e chi non si sarà adeguato se ne accorgerà dai propri fatturati. Cambiare non è così come dirlo, sono tante le componenti che entrano in gioco, il titolare è spesso il meno adatto a cogliere le criticità e sbagliare potrebbe risultare disastroso economicamente.

Ecco quindi il ricorso ai consulenti che ci possano aiutare a gestire la trasformazione della nostra impresa per diminuire il rischio di grosse delusioni. Il loro utilizzo serve proprio a far partire quei progetti di rinnovamento che si sono immaginati da anni ma che non abbiamo mai intrapreso per pigrizia o per paura di non essere capaci. Ma quali scegliere fra queste nuove figure? Certamente dovrete preferire chi abbia esperienza del nostro settore e che possibilmente sia un farmacista che sia vissuto in farmacia, e che possa consigliarvi da collega perché il commercialista lo avete già a libro paga.

Quanto poi al costo dell’operazione, ci sono professionisti e professionisti e i risultati non sono proporzionali agli onorari.

© Riproduzione riservata

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

Carlo Camera, già direttore di farmacie comunali ed aziende di farmacie comunali, tutor per tirocinanti laurea in farmacia e scienze erboristiche per l'Università di Milano e Pavia. Membro di commissione ispettiva per le farmacie di Milano. Consulente per lo sviluppo di farmacie, parafarmacie ed erboristerie.

5 COMMENTI

  1. Come descritto nella Farmacia Virtuale confermo l’utilità e i vantaggi fare Consulenti per le Farmacie.
    Io quotidianamente sono Consulente e Docente per le Farmacie svolgendo una attività professionale gratificante.

  2. Buongiorno,
    l’articolo invita certamente ad una riflessione giusta sulla gestione del proprio bussiness.
    Tuttavia dopo avere lanciato un sasso nello stagno sarebbe corretto a mio avviso proporre una lista di quelli di comprovata professionalità.
    Troppo spesso infatti veniamo visitati da affabulatori e venditori di fumo e molti colleghi timorosi di commettere un errore spesso decidono di non decidere.

  3. Sono d’accordo su quanto descritto: chi fa solo attività di venditore di sell-in e non di supporto per il sell-out non può essere utile e piacevole.
    Per gratificarsi professionalmente ed economicamente è importante e indispensabile che tutta la Filiera abbia lo stesso obiettivo: Gratificare il Pubblico con Prodotti Qualitativi e Servizi Gratuiti creandosi Identità di Specialisti Gratificanti “Salute e Benessere”.

    Ivan Falsarella

  4. penso che oggi il farmacista abbia bisogno di essere affiancato da un consulente che, conoscendo la specificità della farmacia, sia in grado di aiutrlo a gestire le leve commerciali ( il punto vendita farmacia: struttura e dinamica dell’assortimento, spazi espositivi, vendita consigliata, ) e quelle gestionali 8ad esempio organizzazione del lavoro in funzione del cliente) – in sintesi da un consulente che , conoscendo la farmacia, sia esperto delle tecniche del retail e sia in grado di dare soluzioni operative che valorizzino in chiave commerciale la professionalità del farmacista.

  5. Farmacista supportato da Consulente di Marketing – Comunicazione – Psicologia = Impostati bene questi argomenti che soddisfano e gratificano il Pubblico di conseguenza gratificano la Farmacia, il Titolare e il Personale.

Comments are closed.