Nota 97: una “pietra miliare” per il farmacista territoriale

La Nota 97 è a mio avviso da considerarsi una “pietra miliare” nel panorama di tutte le Nota Aifa, anche per quelle che potranno essere introdotte in futuro. Potrà essere menzionata nei libri di normativa e legislazione farmaceutiche per ben due motivi. Introdotta nel giugno 2020, in pieno periodo pandemico da Covid-19, ha consentito di poter procedere al rinnovo del PT già in uso o alla prescrizione di nuovi trattamenti attraverso la compilazione di una scheda cartacea di valutazione, prescrizione e follow-up. La vera novità è determinata dal fatto che, questa facoltà, è stata concessa non solo ai medici specialisti, ma, per la prima volta, anche a tutti i medici di medicina generale. Di conseguenza, anche per il farmacista territoriale ci sono state importanti novità.

Senza alcun precedente, almeno per quel che riguarda l’Emilia-Romagna, il farmacista territoriale è diventato attivatore di schede di prescrizione e piani terapeutici (anche per Nao senza Nota 97). In aggiunta, oltre alla validazione del piano terapeutico è stata consentita anche la prima erogazione del medicinale direttamente dalla farmacia territoriale.

Inoltre, a partire dal 28 marzo 2022 è stata resa disponibile la scheda di prescrizione Dematerializzata Nota 97 compilabile dal Medico di medicina generale (Mmg) o specialista del Servizio sanitario regionale. In pratica, anche in questo caso per la prima volta, il sistema prescrittivo non sarà più cartaceo, ma completamente elettronico. In particolare, in Emilia-Romagna, il medico sarà tenuto a compilare prima una scheda elettronica e successivamente andrà a rilasciare la ricetta Dem. La compilazione della scheda elettronica consentirà la generazione di un numero di protocollo che verrà posto in automatico nella prescrizione Dem, insieme alla data di scadenza della scheda stessa. Di conseguenza, il farmacista non avrà più sottomano la scheda di prescrizione, ma sarà tenuto solo a controllare i formalismi sulla ricetta Dem (numero di protocollo e data di scadenza).

Sappiamo che ci troviamo ancora in una fase di transizione per quel che riguarda le schede di prescrizione elettroniche. Infatti, almeno in Emilia Romagna, in questi primi mesi abbiamo avuto non poche difficoltà e tutt’ora siamo ancora in fase di attesa per il raggiungimento di un quadro definitivo sull’informatizzazione della Nota. Infatti, la prima prescrizione del Mmg dopo la generazione del numero di protocollo risulta ancora su ricetta rossa, per di più spesso con assenza dei formalismi richiesti (numero protocollo e data di scadenza). In questo modo, il modello di presa in carico del paziente avviene ancora attraverso una scheda di prescrizione cartacea, che può essere depositata dal paziente nella farmacia di fiducia.

Nonostante ciò, a mio avviso la scheda di prescrizione elettronica possa essere una possibile soluzione a numerose criticità che stiamo riscontrando nella pratica di dispensazione quotidiana dei farmaci in Dpc. Credo anche che piani terapeutici online assieme a piccole modifiche volte a ottenere uno snellimento delle attività necessarie alla corretta dispensazione dei farmaci, continua formazione sull’argomento e maggiore esperienza pratica del Farmacista potrebbero portare a uno scenario definitivo di equilibrio della distribuzione per conto.

Valutazione Aifa a 20 mesi dall’introduzione della Nota 97

Il commento di AIFA a 20 mesi dall’introduzione della Nota 97 mostra dati molto interessanti in merito al buon funzionamento della nuova pratica di prescrizione e di dispensazione di questi farmaci. In particolare, sono stati presi in considerazione i canali distributivi della territoriale e della Dpc in un arco temporale compreso fra ottobre 2018 e febbraio 2022.

Nelle conclusioni, Aifa sottolinea che è stato rilevato «un incremento nel numero delle prescrizioni fatte ai soggetti che beneficiano dei Nao (+15,8% nel confronto tra il periodo Ante versus Post applicazione Nota) con una spesa sostenuta di poco aumentata rispetto al periodo antecedente l’ingresso della Nota (+8,7%)”, ma che permette “di ritenere sostenibile (anche in termini economici) l’impatto della Nota 97».

A mio avviso ancor più importante è il fatto che «non si evincono problemi di accessibilità al servizio».

Possiamo quindi identificare la Nota 97 come un inizio di percorso nuovo per il Farmacista territoriale, utile a garantire la prossimità e capillarità del servizio di dispensazione di farmaci.

In questo senso, potremmo considerare la Nota 97 come un esempio per successive note, in primis anche per la stessa Nota 100. Infatti, sulla base di questi dati, è giusto auspicare a stessi risultati anche dopo l’introduzione della Nota 100 e quindi a un impatto della nota completamente sostenibile a fronte di assenza di problemi d’accessibilità al servizio.

Nota 97: riflessioni conclusive

Ritengo che sia stato giusto optare per la Nota 97 come “prototipo” di nota informatizzata per l’utilizzo di schede di prescrizione elettroniche. Infatti, poiché introdotta in una fase emergenziale, la nuova modalità di prescrizione e di dispensazione dei farmaci presenti in Nota è stata consolidata in questo arco temporale, per di più con ottimi risultati.

La Nota 97 rappresenta una vera e propria milestone che consolida la professionalità del farmacista e l’importanza della farmacia territoriale come canale distributivo utile a garantire prossimità e capillarità del servizio; tutto ciò ribadito poi, con un impatto ancora maggiore, dalla distribuzione dei nuovi farmaci utili a contrastare il diabete di tipo 2 introdotti con la Nota 100.

Con la possibilità di redazione della scheda di prescrizione da parte del Mmg – sia per la Nota 97 che per la 100 –, il paziente è più controllato: se prima era visitato ogni sei/dodici mesi dallo specialista, ora anche il Mmg può prontamente intervenire se ci sono parametri inattesi nei controlli e in situazioni di urgenza o riconfermare più facilmente il trattamento in atto.

Infine, la fidelizzazione del paziente, che richiede il deposito del piano terapeutico e/o scheda di prescrizione nella farmacia di fiducia, rappresenta un modello di totale presa in carico. Mi se il fatto di non avere più una scheda di prescrizione cartacea depositata, ma solo una ricetta Dem con numero di protocollo e data di scadenza, potrà rappresentare un’unica piccola criticità rispetto allo scenario attuale di presa in carico del paziente.

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

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Gian Maria Rossi
Gian Maria Rossi
Ruolo: mediano all’interno della farmacia. Mi piace essere multidisciplinare, preciso e tecnico. Sin dal primo giorno di lavoro ho cercato di dare tutto me stesso in questa professione, con impegno e dedizione. Appassionato di legislazione e brevettistica farmaceutiche. Farmacista abilitato da giugno 2018 e iscritto all’Ordine di Forlì-Cesena.

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