Verifica condizioni grossisti: risparmiare migliaia di euro

Il grossista farmaceutico si pone come cuscinetto tra industria e farmacia offrendo un supporto concreto, tutti i giorni, per le forniture di quantitativi infinitesimamente piccoli di prodotti, che la farmacia farebbe difficoltà a reperire direttamente alla fonte.

Il grossista farmaceutico è il partner della porta accanto senza il quale la farmacia non potrebbe raggiungere livelli così alti di affidabilità e di garanzia nell’offrire un buon servizio.

Il rapporto tra farmacia e grossista farmaceutico si fonda sulla base della reciproca fiducia e su presupposti commerciali di comune interesse.

(VIDEO INCLUSO)

L’interesse principale di una farmacia, così come quello di un grossista farmaceutico, è quello di stringere un accordo commerciale che riguardi la maggior parte del fatturato generato della farmacia.

Non tutte le ciambelle escono col buco e si sa, ognuno ottimizza il business  a proprio favore, operando sul mercato con modalità più o meno corrette.

Nello stipulare un accordo commerciale si valutano svariati aspetti, tra i quali, alcuni fondamentali come scontistica e la dilazione di pagamento, senza escludere qualità dell’allestimento, tempistica di consegna, politica dei resi, politica di gestione degli insoluti e servizi a valore aggiunto offerti alla farmacia.

Ci soffermeremo sulla valutazione della effettiva applicazione dello sconto praticato dal grossista.

Lo sconto, o margine, differentemente dal ricarico, è quella parte del prezzo al pubblico che il farmacista utilizza come indicatore per capire se un prezzo di acquisto è più o meno vantaggioso.

Il farmacista è abituato a ragionare in termini di sconto assoluto, il grossista farmaceutico invece, ragiona in termini di mix di sconto, ovvero una sommatoria degli sconti suddivisi tra:

      • Farmaci Fascia A, C, SOP e OTC, inclusi farmaci veterinari
      • Parafarmaco, ovvero tutto ciò che non è farmaco

Gli sconti applicati singolarmente e miscelati costituiscono il mix, ovvero il livellamento tra  sconto farmaci e sconto parafarmaci.

Molti grossisti farmaceutici, per acquisire nuovi clienti, propongono al farmacista prezzi ultravantaggiosi, utilizzando come specchio per le allodole la scontistica di Fascia A e Fascia C.

Tale scontistica però, de facto, viene sommata ad una scontistica inferiore, normalmente offerta sui parafarmaci, andando a generare un’unica scontistica globale che di solito è peggiorativa di almeno uno 0,50% sulla scontistica totale comunicata dal grossista farmaceutico.

Un semplice 0,50%, applicato a circa 50.000 Euro di fatturato mensili, può generare un costo in termini di minor ricavo, di almeno 3.000 Euro annui.

Il farmacista, pur volendo essere attento, non avendo tempo e strumenti per controllare, finisce con l’accettare qualsiasi tipo di sconto effettivo, consapevole della presunta ottima condizione applicata dal grossista.

Nel video, che consigliamo di guardare dal primo all’ultimo minuto, è mostrato come il grossista farmaceutico poco trasparente attinge risorse alla farmacia senza che il farmacista ne abbia la consapevolezza.

Tutti i gestionali hanno – o dovrebbero avere – funzioni simili a quelle mostrate nel video tutorial.

Clicca sul video per visualizzarne il contenuto.

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.

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Alfonso Di Stasio
Alfonso Di Stasiohttps://comunicareinfarmacia.com/
Farmacista e Founder di FarmaciaVirtuale.it, negli anni ha sviluppato competenze in ambito farmaceutico retail, con particolare attenzione agli aspetti operativi e gestionali della farmacia. Ha perfezionato la propria carriera con gli studi in Scienze della comunicazione. Oggi è Pharma communication specialist e aiuta aziende e stakeholder del pharma a comunicare ai rispettivi target di riferimento.

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