Ho come la sensazione che nel titolare di farmacia prevalga la credenza in ciò che gli viene raccontato, riguardo al dover crescere e quindi alla possibilità di aumentare il fatturato, rispetto alla sua autonoma convinzione di tale binomio. Del resto, è tempestato di newsletters, riviste e gruppi facebook, tra i quali il mio (Farmamico).
E allora acquista, ristruttura, rinnova, prova, imita senza un vero “Perché”.
E, quando non si ha un proprio “Perché”, si vive di quello degli altri, che magari hanno interessi diversi.
Inoltre, a meno che non si parta proprio da zero, i risultati cui l’acquistare, il ristrutturare, il rinnovare, il tentare e l’imitare conducono non sono quasi mai quelli sperati.
Si mette tutto nelle mani di prodotti o di servizi innovativi che in realtà poco hanno a che fare con la farmacia e con chi ci lavora, ma che soprattutto nulla hanno a che fare con chi in farmacia ci viene da cliente.
Le percezioni del farmacista, titolare o collaboratore che sia, risultano quasi sempre smentite dai numeri e, cosa ancora più importante, sono spesso l’opposto di quelle dei clienti.
E allora – io che, in questa sede, sono uno di quelli che raccontano – voglio dare un consiglio al titolare di farmacia per far sì che prenda coscienza del fatto che la sua farmacia può realmente crescere:
Esci dalla farmacia, da solo, senza colleghi e, soprattutto, senza dirlo a nessuno. Esci in macchina, magari con quella del coniuge o dei figli. Fallo durante l’orario di lavoro, ma anche la domenica mattina. Recati dai tuoi competitors, quelli più vicini, o quelli in città, e osserva. Vai a vedere quello che succede. Posso comunque anticiparti che lo spettacolo cui assisterai non ti sarà molto gradito: vedrai i tuoi clienti, anche quelli che pensi vengano sempre da te, servirsi e acquistare altrove, magari nella parafarmacia del supermercato a 10-15 km dalla farmacia, o nella farmacia del tuo “rivale”.
Poi, nel caso tu sia un buon titolare, dovrai chiederti il “Perché” di ciò. Se lo farai, capirai che non dipende dal fatto che altrove il locale sia più bello del tuo e forse nemmeno dal parcheggio, che magari c’è anche da te… L’importante è prendere coscienza di ciò.
Il mio lavoro è aiutare a rispondere a questi “Perché”, trovando soluzioni che, in tutta onestà, sono estremamente semplici e banali, ma tendono a sfuggire ad un titolare che abbia perso il focus su ciò che ha di più importante.
Chiediti, nel frattempo, il “Perché” vai a prendere sempre il caffè in quel bar.
È tutto qui.

© Riproduzione riservata

Quanto riportato esprime contenuti ed opinioni personali dell’autore che ha scritto il post. Queste opinioni non coincidono necessariamente con quelle di FarmaciaVirtuale.it.